I Bishoonen
Coloro che li hanno conosciuti raccontano (ma le fonti non sono sicure) la drammatica storia di una lontana stella (Maxena 3) la quale sarebbe rimasta coinvolta in un terribile Conflitto Intergalattico, causato dal malvagio "Lord Vann Manerd'Haven".
Sarebbe costui un Signore Sith, un Jedi Oscuro che cela il suo volto dietro una maschera raffigurante Veronica Castro in "Anche i ricchi piangono". L'intento di questo malvagio figuro è assoggettare l'intero Universo spegnendo le menti di ogni essere senziente, creando legioni di lobotomizzati scodinzolanti vestiti da Pikachu e recanti al collo il suo infame marchio di controllo: il Tamagotchi. Egli infligge alle sue vittime un lavaggio del cervello a base di serie ignobili accompagnate da sigle orrende, che fanno dire ai bambini: -Sono Seilor Mun, il bambino dalla sessualità compromessa che combatte il crimine con una luccicante patacca di plastica!-, -Mamma, canta la sigla di Hamtaro con me che quei cricetini tanto carini grazie all'allegoria dei loro piccoli problemi mi educano ad affrontare la vita là fuori!-, -Guarda, c'è "Unincantessimodischiusotraipetalideltempo e dopo Unaportasocchiusaaiconfinidelsole, TheIncrediblyStrangeCreaturesWhoStoppedLivingandBecameMixed-upZombies (magari!)"- oppure ancora -Ma come, Gundam NON HA SIGLA! (AAARGH, e me ne frego di quel che dice Tomino)-. Una versione potenziata della macchina della stupidità di Zak McKracken, insomma.
Dunque, il giorno in cui i nostri eroi videro scomparire dai palinsesti di Canale Maxena 1 i Barbapapà per essere sostituiti dai Teletubbies, compresero la reale entità della minaccia; così raccolsero i loro strumenti, montarono a bordo dei loro "Mobail Suut Varitech G7" e sfuggirono per un pelo all'Apocalisse Finale (il Virus Power Ranger), determinati a preservare nonché diffondere nell'universo il Seme della Conoscenza contenuto nelle "Buone Vecchie Sigle Di Una Volta (BVSDUV)".
La prima formazione era composta da Albert Andrew (Batteria), Alex Katsura (Chitarra), Gou Tizian Daigoji (Tastiera), Amuro David (Voce), Pakata Marco (Basso).
E così, a cavallo fra il 98 e l '99, i Bishoonen giunsero sulla Terra, motivati ma ancora impreparati al fardello della loro Missione. I primi tempi furono assai difficili, la Base Segreta era un orrido tugurio situato nella Giungla Nera Ligure. I 5 giovani dovevano costantemente difendersi da folli soldati giapponesi convinti che la Seconda Guerra Mondiale non fosse finita, da narcotrafficanti latitanti ma soprattutto dalla terrificante Baba Yaga (la Vecchia) che rompeva costantemente le cugge (i maroni) per il volume troppo alto.
Nel primo anno uno dei 5, Gou Tizian Daigoji, cadde (un po' come il pilota del leone blu in Golion). La squadra si fece forza e, nonostante in soli 4 non fosse possibile formare il Contatto Y, i Bishoonen continuarono ad esistere come brace che cova sotto la cenere.
L'avvento del nuovo 5° elemento (Benkei Ragazzi) segnò la rinascita (Neon Genesis Bishoonen), determinando il grande passo fino ad allora rimandato: la Squadra B si palesò al mondo e gli uomini di buona volontà accolsero con gioia il loro "Programma di Perfezionamento Della Razza Umana".
Ciò che i nostri eroi offrivano all'umanità era un variegata rosa di Sigle Classiche, il più delle volte scelte per il loro bagaglio emotivo piuttosto che per notorietà e spendibilità. La loro utenza si rivelò essere il trentenne (o più) nostalgico, che ritrovava nelle loro interpretazioni il perduto fanciullino pascoliano, e nella loro precisione filologica un grande rispetto per la Verità e la Storia.
E' ormai fatto acquisito che in ambito clericale i Bishoonen venissero confusi col meno noto gruppo polacco dei "Piscioni" ed in seguito con i "Ragazzi della Compagnia delle Indie" (in quanto anch'essi belli, forti e invincibili). Numerose furono le battaglie combattute dai Bishoonen, molte vittorie sul Litorale Ligure (Lord Vann Manerd'Haven aveva deciso di venir meno alla consolidata tradizione di cominciare l'invasione della Terra attaccando la già affollatissima Tokio, preferendo l'inedito Golfo del Tigullio), una sola sconfitta.
Ma, in un periodo di apparente calma, un nuovo dramma si consumò per la defezione di colui che era cuore e simbolo della squadra: Pakata Marco. In nome dell'indipendenza e della gnocca egli lasciò i nostri nel momento più difficile. La sua scelta era oltremodo rispettabile, per anni si era sacrificato in un ruolo che non era il suo, per amicizia e caparbietà; il fatto che ambisse nuovi orizzonti non suscitò nessun strascico e non compromise certo il legame con gli altri (dannato…)...
Sconforto, incertezza, domande esistenziali. I fans contavano sui Bishoonen come i bambini dell'orfanatrofio nell'Uomo Tigre, ma nessuno spiraglio sembrava aprirsi nel cielo colmi do nubi funeste.
Finchè, in una tiepida alba, i quattro si incontrarono nel jogging mattutino con tuta di molle (tipo Tommy Young o Takaya Todoroki), e improvvisando una gara sulla spiaggia, sprofondando nella sabbia sotto quei quintali di metallo, capirono che in loro vi era ancora la voglia di combattere.
Senza far trapelare nulla che giungesse alle orecchie del nemico, i nostri partirono alla Sacra Ricerca del membro perduto, di un baldo giovane che, pur essendo sempre stato Bishoonen, ancora non sapeva di esserlo; e tra mille peripezie fu così che sul Pianeta Uru trovarono, nascosto fra le fanciulle Oni, il Prescelto: Boyakki Orbolo detto l'8° Nano.
La "Bishoonen Revolution" comportò l'introduzione di nuove armi e la prospettiva di trasformazioni ancora più sofisticate. Boyakki si rivelò non solo all'altezza ma anche inaspettatamente esigente, invogliando gli altri al salto di qualità.
Durissimi furono gli allenamenti nella Stanza senza Tempo a Forza di Gravità Centuplicata, senza mangiare, bere, andare in bagno, dormire.
Le esibizioni da quel momento furono un successo sempre crescente. Il target dei Bishoonen rimanevano sempre i trentenni nostalgici, ma il loro sound cominciava a suscitare curiosità anche nei più giovani, mostrando loro istantanee di tempi felici in cui vale la pena credere.
Lucca 2001, Lucca 2003, l'incontro con i formidabili "Mente di Tetsuya".
In tempi recenti avvenne che (come più volte Actarus) il cantante dei Bishoonen (Amuro David) cadesse in una trappola sentimentale, innamorandosi proprio dell'aliena (e ottima) figlia di Lord Vann ManerD'Haven…
Ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.



















Magic: l'Adunanza (Magic: The Gathering) è il primo gioco di carte collezionabili, pubblicato nel 1993 dalla Wizards of the Coast e creato da Richard Garfield. Magic è un gioco in cui le carte rappresentano le magie a disposizione di un mago che si confronta in una battaglia con un altro o più maghi. Ognuno dei contendenti ha a disposizione creature, incantesimi, stregonerie, artefatti e magie veloci (dette istantanei) per cercare di sconfiggere uno o più avversari. Il gioco si divide in più formati, nei quali vigono regole diverse. Ad oggi le edizioni del set base (core set) stampate sono 10, più circa 40 espansioni e diverse edizioni speciali.
Warhammer Fantasy Battle è un wargame tridimensionale fantasy, prodotto da Games Workshop, ambientato nel mondo di Warhammer Fantasy. A Warhammer si gioca con armate di miniature composte da razze fantastiche quali umani, elfi oscuri, alti elfi, nani, conti vampiro,re dei sepolcri orchi, uomini lucertola, uominibestia, ecc. e da macchine da guerra. Ogni razza ha le proprie abilità e debolezze. Gli Elfi per esempio posseggono alcuni degli arcieri più potenti e dei migliori maghi, ma al tempo stesso sono meno portati per il combattimento ravvicinato. Warhammer richiede una combinazione di tattica (movimenti, utilizzo corretto delle proprie unità...) e molta fortuna (lancio dei dadi) ed è stato periodicamente aggiornato e rielaborato sia nel regolamento che nella composizione delle armate, con lo scopo di migliorare di volta in volta la giocabilità.
Un personaggio eroico con una missione disinteressata ed a favore della società; chi possiede superpoteri, tecnologia molto avanzata, abilità mistiche o doti fisiche e/o mentali molto sviluppate; chi ha una super-identità ed un costume che funge da icona, e che tipicamente esprime la sua storia o personalità, poteri e origine (trasformazione da persona ordinaria a supereroe); ed è generalmente distinto, cioè può essere distinto dagli altri personaggi del relativo genere (fantasy, fantascienza, poliziesco, etc) da una preponderanza di convenzioni generiche. Tipicamente i supereroi hanno duplici identità, di cui quella non comune viene tenuta ben celata.
Il cattivo è il tipico personaggio malvagio presente in una storia, come un'opera narrativa o cinematografica. I cattivi sono personaggi tipo che compiono azioni malvagie opponendosi all'eroe. È la sua natura intrinsecamente, indomabilmente malvagia che distingue il cattivo dal semplice antagonista.
La parola è una contrazione dei termini inglesi Costume e Play (Letteralmente: “Giocare in costume”) e indica tutte quelle persone che si travestono da eroi di cartoni animati, di cinema, di tv e recentemente dei videogiochi. Nel corso del tempo questa moda si è evoluta, sviluppando vere e proprie correnti spesso diversissime tra loro
Manga è un termine giapponese che in Giappone indica i fumetti in generale. In Giappone i fumetti hanno un ruolo culturale ed economico rilevante, e sono considerati un mezzo artistico ed espressivo non meno degno della letteratura, del cinema o di altri mass media.